mercoledì 14 settembre 2011

Padri sciagurati


Il 'collega-padre blogger' Papà 2.0 scrive un adorabile post di estrema attualità (perchè da sempre attuale).
Nel post elenca una serie di errori e mancanze ... tipiche dei padri nei confronti dei figli: mea culpa, mea maxima culpa.

E allora mi ci metto pure io nella categoria di questi padri sciagurati... lo ammetto.

Però, a parziale giustificazione, è anche vero che è un mestiere moooolto complicato.
I bambini hanno necessità continue e cambiano senza sosta, sono al centro del mondo e per amore vorremmo che lo esplorassero tutto, più di noi, e lo comprendessero tutto, meglio di noi.
E così, per amore, noi padri torniamo bambini e il cerchio si chiude nell'innocenza, nella felicità, nella delusione e nella serenità della stanchezza.

lunedì 12 settembre 2011

Primo giorno di scuola materna


La Polpetta, uscendo di casa piena di aspettative, malcelava la paura dell'evento grande e nuovo.
Parlava in punta di piedi, con filo di voce a denti stretti, e muovendosi con inconsueta leggerezza,
quasi pronta a scappar via o a piantarsi infine in un disperato pianto di abbandono.
Con lei era però l'amica del cuore a condividere gioie
e ad affrontar le paure che con coraggio si vincono
durante il primo giorno di scuola.
In bocca al lupo.

PS: speriamo la maestra sia bella tosta, perchè quelle due insieme sono capaci di demolire un palazzo ...

giovedì 8 settembre 2011

Titoli sbagliati

Ogni mattina, mentre la accompagno in auto a scuola o dalle nonne, faccio ascoltare a mia figlia della musica che non sia 'pesciolino dance' o 'baby dance' o 'zecchino d'oro' (ogni tanto anche quelle, ma con moderazione ...).

Per la musica ho una vera passione e cerco di stimolare mia figlia facendole ascoltare musiche disparate, non eccedendo nel rumore, nei ritmi o nella complessità.

Lo faccio anche perchè, effettivamente, mia figlia mi dà soddisfazione; si placa, in silenzio ad ascoltare mentre guarda fuori dal finestrino, e appena è finita la canzone la vuole ascoltare ancora, e ancora, e ancora.

'Mambo Italiano' cantata da Connie Francis, 'VCR' degli XX, 'La gazza ladra' di Rossini, e poi Frank Zappa, Pink Floyd, Lucio Battisti, Franco Battiato, Tinariwen, Bob Marley, musica balcanica, e tanto altro ancora.

Questa mattina, però, qualcosa non le andava a genio.

Le ho fatto ascoltare una canzone che mi girava in testa da quando mi ero svegliato: 'Un gelato al limon' di Paolo Conte. La canticchiavo al bagno mentre finivo di improfumarmi e ho notato subito la reazione interessata di mia figlia ... normale: si parla di gelati, e, inoltre, il ritmo e la cantata sono 'simpatici'.

Le ho fatto ascoltare la canzone originale in auto; quando siamo arrivati e la canzone è finita le ho chiesto se le fosse piaciuta e lei seria e con disappunto: 'ma noooo, volevo un gelato alla fragolaaaa'.
Probabilmente se la canzone si fosse intitolata 'Un gelato alla fragola' sarebbe diventata la sua preferita.

Quanto sono semplici e affascinanti i bambini a tre anni !

venerdì 24 giugno 2011

Il femminismo ha ucciso la paternità?

Alla luce dell'articolo in questione e sotto riportato, mi sento di fare un plauso alle donne Italiane, meritevoli secondo me (o meglio, secondo la mia personale esperienza) di altissime doti nella coniugazione dei lavori di mamma e 'donne lavoratrici'.
Chissà che anche qui da noi non si arrivi prima o poi agli estremi culturali made in USA; ma forse no, forse quel concetto così spesso stra-usato, stra-chiacchierato e stra-criticato che è 'la famiglia' ha nella nostra cultura ancora radici profonde e forti, nel bene e nel male.

Il femminismo ha ucciso la paternità?: "
Il padre americano è una figura in via di estinzione? Archiviata la festa dei papà sul Washington Post la columnist Kathleen Parker fa un’amara denuncia: la cultura femminista ha svilito il ruolo della figura paterna illudendo le donne americane di poter fare tutto da sole. Secondo la Parker è stata incoraggiata così una tendenza alla disgregazione delle famiglie, alla fuga dei padri dalle proprie responsabilità, e un numero crescente di bambini americani cresce in nuclei familiari con una madre single.
"

venerdì 10 giugno 2011

Piccoli indizi del tempo che passa

 Ospiti a pranzo, tre bambine/ragazze 'di prima adolescenza' + una bimba piccola + una ragazza matura tutte significativamente sedute sul divano a vedere insieme la storia di una principessa perduta che si innamora di un mezzo delinquente dal cuore d'oro (Rapunzel) ...

La Polpetta non c'è, è andata sopra a prendere due 'papuzzetti' (come dice lei): uno per lei e uno per la bimba piccola, per giocare insieme.
E' scalza e in mutande; una selvaggia.

Scendendo, ancora in cima alle scale, con tanto di maledetto ciuccio in bocca si affaccia tra le sbarre della ringhiera, verso il divano e, con estrema, inquietante naturalezza dice queste esatte due parole:
"eccomi ragasse !"
Insomma, voglio dire, ha ancora solo 3 anni (appena compiuti) e già è iscritta a segretissimi e inavvicinabili (almeno per noi papà) circoli riservati a sole donne, in cui si parla di chissà quali misteri del privato femminile ...
In un attimo mi sono sentito un pò più vecchio...
ma un quarto d'ora dopo sono nuovamente ringiovanito, quando per voce della mamma ho appreso  che, tranquillamente di fronte alla colà riunita femminile rappresentanza, si era versata mezza bottiglia di coca addosso mentre al contempo si spisciava un pò sotto.
In qualche modo, egoisticamente, ne sono stato felice: è ancora piccola, deve ancora imparare tanto, ha ancora bisogno di me. 

mercoledì 8 giugno 2011

Comincio a raccogliere arance

Stamattina, appena sveglia, aggrappata alla testata del lettone, la Polpetta comincia a blaterare canticchiando di una legge secondo la quale non si deve andare a scuola nè a lavoro di mattina.
Poi aggiunge una postilla secondo la quale i poliziotti devono andare in prigione ... comincio a preoccuparmi.

mercoledì 1 giugno 2011

Prime pericolosissime ribellioni

Qualche settimana fà, contrariata perchè la stavo vestendo per poi portarla a scuola, la Polpetta mi dice:
"basta, adesso io me ne vado, scappo !   vado al parco, con mammina !".