martedì 3 luglio 2012

Caronte e l'intimità dell'harem

Per sopportare meglio l'afa del fine settimana (il mediatico 'Caronte') abbiamo passato i pomeriggi di Sabato e Domenica in piscina. Ore e ore di bagni, tuffi, nuotate, giochi, frutta, gelati, acqua, cavallette, prati, letture e relax. Fantastico.

La Polpetta (che ormai assomiglia più ad una Luganega per quanto è cresciuta nel frattempo) ci ha deliziato con un salto di apprendimento impressionante per quel che riguarda il nuoto, il coraggio nei tuffi e in genere l'acquaticità. Armata di braccioli, cuffia, occhialetti e tanta voglia di divertirsi e imparare, si è esibita in tuffi, immersioni (devo dire che ha anche una buona capacità polmonare ... non vedo l'ora di portarla a fare qualche immersione in mare), nuotate in ogni verso, morto a galla e giochi vari con bambini e bambine che conosceva in vasca.

Non potevo desiderare di meglio.




Per finire, prima di tornare a casa ha fatto la doccia con la mamma ed altre signore e bambine negli spogliatoi delle donne; e pare sia stata per lei una esperienza così curiosa, confortevole, emozionante e istintiva, che lo ha sognato anche di notte.

Insomma: evviva Caronte!


Varicetta

Da un pò di tempo mia figlia non vede una delle sue amichette preferite colpita da varicella ...
Ieri sera allora mi ha detto se oggi potevamo chiamarla così poteva giocare con lei, ora che le è passata la 'varicetta' ...

mercoledì 27 giugno 2012

"Ciao papà, ci vediamo. Saluta mamma."


Proprio così ha detto, alla tenera età di 4 anni, quando l'ho lasciata dalla nonna a disegnare, mangiare e dormire. Tranquilla, serena, cosciente, oserei dire: scafata.

Negli ultimi tempi è cresciuta proprio tanto e io già sento la nostalgia avvolgente del tempo che passa, e lei non è più il pupazzetto morbido da proteggere e stimolare che era una volta ...

Vabè, così è, e l'unica cosa che conta è che lei sia serena.

mercoledì 2 maggio 2012

La potenza dei sogni

I sogni racchiudono in pochi istanti le sensazioni più o meno conscie spalmate, nella realtà, in periodi anche lunghi.

Stanotte ho sognato Sofia che faceva gare di nuoto:
la sensazione era quella divertita della buffa bambina cicciottella che si tuffava e goffamente gareggiava (e mi chiedevo se dovevo andare ad aiutarla a stare a galla), mista a quella della bambina che cresce, diventa ragazza, adulta e soggetto indipendente con la voglia di competere ...

la potenza dei sogni.

giovedì 1 dicembre 2011

Arte e affetti

Dopotutto anch'io sono figlio, e allora dò il mio benvenuto, del tutto interessato, al blog di Acanthus - Arte e Decorazione (http://www.acanthus-decorazioni.it/roma/), dove è possibile trovare foto e descrizioni di opere lavorate dalla nonna paterna di mia figlia.

martedì 15 novembre 2011

Un concerto abbastanza radical chic


Sono stato con mia moglie, mia figlia, una sua amichetta ed il padre al concerto di cui sopra.
Il concerto viene presentato bene in termini di occasione per i bambini di gradire, in un ambiente caldo e accogliente, musica e canto interpretati live da ottimi musicisti in mezzo al pubblico, così da nutrire la curiosità dei bambini ed il loro piacere nell'ascolto.

Obiettivo solo in parte raggiunto grazie al quarto d'ora finale (a spettacolo concluso) durante il quale i bambini hanno potuto veramente scorazzare e divertirsi suonando gli strumenti e ballando alla musica suonata dagli altri bambini.


 Per il resto devo dire che lo spettacolo non mi è sembrato molto azzeccato:
- interpreti e musicisti tutti vestiti di nero e tendenzialmente tristi come un mimo parigino squattrinato,
- musiche cupe se non inquietanti (a parte una di queste, forse uscita allegra per caso ...)
- non si poteva applaudire
- si veniva spesso richiamati al silenzio, con particolare decisione in caso di bambini piangenti (come contraddirli ?)

Ora, a parte le critiche sibilanti mosse sopra, i musicisti e i cantanti erano tutti evidentemente molto bravi, e l'obiettivo dichiarato nobile e lodevole ... peccato l'approccio sbagliato (mio personalissimo parere) e il prezzo (18 euro gli adulti, 8 euro i bambini), direi eccessivo per essere ospitati in una sala un pò freddina, cupa e per uno spettacolo di un'oretta scarsa, secondo me non adatto alla media dei bambini tra i 3 ed i 5 anni (come dichiarato ufficialmente).

Colgo l'occasione per segnalare che il sito dell'Accademia di Santa Cecilia non offre un servizio facile per consentire al pubblico di lasciare feedback sugli spettacoli cui ha assistito.

PS: è vero che i bambini vanno lasciati liberi il più possibile, soprattutto in un contesto del genere, per formare il carattere, per esplorare nuovi mondi di colori, sensazioni e soprattutto suoni, ma quando vostro figlio/figlia è un quarto d'ora che monopolizza il pianoforte tanto ambito anche da tutti gli altri bambini e non consente (soprattutto ai più piccoli) di sperimentare le sue stesse "esperienze sensoriali", allora forse è il caso di andarlo a prendere di forza e lasciar provare anche gli altri ... anche questa, in fondo è democrazia, e la libertà dei singoli non deve lederla, cari papà e mamme un pò radical chic, un pò troppo montessoriani.
PPS: certo che sono proprio un criticone pesantone ... lo so, lo so