mercoledì 27 giugno 2012
"Ciao papà, ci vediamo. Saluta mamma."
Proprio così ha detto, alla tenera età di 4 anni, quando l'ho lasciata dalla nonna a disegnare, mangiare e dormire. Tranquilla, serena, cosciente, oserei dire: scafata.
Negli ultimi tempi è cresciuta proprio tanto e io già sento la nostalgia avvolgente del tempo che passa, e lei non è più il pupazzetto morbido da proteggere e stimolare che era una volta ...
Vabè, così è, e l'unica cosa che conta è che lei sia serena.
mercoledì 2 maggio 2012
La potenza dei sogni
I sogni racchiudono in pochi istanti le sensazioni più o meno conscie spalmate, nella realtà, in periodi anche lunghi.
Stanotte ho sognato Sofia che faceva gare di nuoto:
la sensazione era quella divertita della buffa bambina cicciottella che si tuffava e goffamente gareggiava (e mi chiedevo se dovevo andare ad aiutarla a stare a galla), mista a quella della bambina che cresce, diventa ragazza, adulta e soggetto indipendente con la voglia di competere ...
la potenza dei sogni.
giovedì 16 febbraio 2012
Padri nuovi e appassionati
mi ritrovo abbastanza nell'analisi riportata nell'articolo qui sotto, ma senza esagerare ...
Dai dai dai !
giovedì 1 dicembre 2011
Arte e affetti
Dopotutto anch'io sono figlio, e allora dò il mio benvenuto, del tutto interessato, al blog di Acanthus - Arte e Decorazione (http://www.acanthus-decorazioni.it/roma/), dove è possibile trovare foto e descrizioni di opere lavorate dalla nonna paterna di mia figlia.
martedì 15 novembre 2011
Un concerto abbastanza radical chic
Altro che "Un concerto tutto matto! / Accademia Nazionale di Santa Cecilia" ...
Sono stato con mia moglie, mia figlia, una sua amichetta ed il padre al concerto di cui sopra.
Il concerto viene presentato bene in termini di occasione per i bambini di gradire, in un ambiente caldo e accogliente, musica e canto interpretati live da ottimi musicisti in mezzo al pubblico, così da nutrire la curiosità dei bambini ed il loro piacere nell'ascolto.
Obiettivo solo in parte raggiunto grazie al quarto d'ora finale (a spettacolo concluso) durante il quale i bambini hanno potuto veramente scorazzare e divertirsi suonando gli strumenti e ballando alla musica suonata dagli altri bambini.
- interpreti e musicisti tutti vestiti di nero e tendenzialmente tristi come un mimo parigino squattrinato,
- musiche cupe se non inquietanti (a parte una di queste, forse uscita allegra per caso ...)
- non si poteva applaudire
- si veniva spesso richiamati al silenzio, con particolare decisione in caso di bambini piangenti (come contraddirli ?)
Ora, a parte le critiche sibilanti mosse sopra, i musicisti e i cantanti erano tutti evidentemente molto bravi, e l'obiettivo dichiarato nobile e lodevole ... peccato l'approccio sbagliato (mio personalissimo parere) e il prezzo (18 euro gli adulti, 8 euro i bambini), direi eccessivo per essere ospitati in una sala un pò freddina, cupa e per uno spettacolo di un'oretta scarsa, secondo me non adatto alla media dei bambini tra i 3 ed i 5 anni (come dichiarato ufficialmente).
Colgo l'occasione per segnalare che il sito dell'Accademia di Santa Cecilia non offre un servizio facile per consentire al pubblico di lasciare feedback sugli spettacoli cui ha assistito.
PS: è vero che i bambini vanno lasciati liberi il più possibile, soprattutto in un contesto del genere, per formare il carattere, per esplorare nuovi mondi di colori, sensazioni e soprattutto suoni, ma quando vostro figlio/figlia è un quarto d'ora che monopolizza il pianoforte tanto ambito anche da tutti gli altri bambini e non consente (soprattutto ai più piccoli) di sperimentare le sue stesse "esperienze sensoriali", allora forse è il caso di andarlo a prendere di forza e lasciar provare anche gli altri ... anche questa, in fondo è democrazia, e la libertà dei singoli non deve lederla, cari papà e mamme un pò radical chic, un pò troppo montessoriani.
PPS: certo che sono proprio un criticone pesantone ... lo so, lo so
mercoledì 26 ottobre 2011
Accompagnare i bimbi nella burrasca

Esco dalla macchina, prendo l'ombrello, lo apro, faccio scendere Sofia, ventata, l'ombrello esplode, deglutisco a fatica una imprecazione, carico la figliuola in braccio, bufera per strada, corricchio su sanpietrini bagnati, la porto in classe, mi saluta lanciandomi sorridente un bacino, nel frattempo fila di macchine nella stradina della scuola, pulmino che deve uscire, genitori ansiosi che devono entrare fin dentro il portone col suv, uno di questi fa retromarcia e ne colpisce un altro, scende senza ombrello nè impermeabile, vede cosa ha combinato, caccia un sentito bestemmione in rallenty ... per tutto il resto c'è ... non so che c'è, sono bagnato, ma felice.
lunedì 24 ottobre 2011
Parole e 'sfonnoni'
Io: "Ah, mannaggia, questa mattina c'è proprio molto traffico..."
Sofy: "Eh, sì, oggi c'è mooolto ffrasstsico"
Fa a botte con il 'tra', la 's' è qua.i a..ente, e la 'r' comincia pian piano a far capolino.

Quanto sono carini quando dicono 'ste cose, mi ha fatto fare una gran risata (cosa che non ha prezzo di primo mattino il lunedì, per tutto il resto c'è mastercard...), e si è pure arrabbiata per la mia risata, si sentiva presa in giro ...
Se penso a quante ne ho dette io alla sua età (e anche qualche anno dopo ...); una su tutte ? "Mamma, mamma, ho visto una pernacchia mortaaa !".
Povera cornacchia.
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